L’Antica Porta, che si apre su uno degli scorci più caratteristici del Centro Storico con una meravigliosa veduta sull’Agro Pontino verso il golfo di Gaeta, presenta la sovrapposizione di tre differenti fasi edilizie, riconducibili ad altrettante epoche storiche.
La prima fase edilizia è databile alla fine del IV secolo a.C., essendo rappresentata da un tratto di mura in opera poligonale di prima maniera, del tutto identica con quella che caratterizza il tratto di mura ciclopiche dell’antica Circeii in via Gino Rossi. Anche qui i blocchi di pietra calcarea, appena sbozzati, sono messi in opera senza l’uso di calce intermedia.
Uscendo dalla Porta, sulla parete a destra, si osserva un tratto di muro in opera incerta di blocchetti di calcare, che documenta la seconda fase edilizia, forse fatta in età sillana per rinforzare lo stipite primitivo in opera poligonale.
La facies attuale invece è di età medievale e più precisamente può essere riferita ai Templari, quindi alla metà del XIII secolo. La Porta presenta un bellissimo arco ogivale disegnato da blocchi squadrati di pietra calcare locale; la base dell’arco si imposta su due mensole marmoree decorate da una semplice modanatura. La sobrietà della decorazione e la presenza dell’arco ogivale, di chiara derivazione cistercense, richiama da vicino il portale dell’aula templare in Piazza Lanzuisi, ed entrambe rimandano al severo linguaggio architettonico affermatosi nella vicina abbazia di Fossanova.
L’Antica Porta era l’ingresso principale della città fin dall’età antica in quanto è da qui che si faceva partire, dopo una curva ad angolo retto, il decumano dell’abitato di Circeii che portava, sul lato opposto, alla Porta Nord, ora detta il Ponte. Dalla Porta Nord il decumano proseguiva nella strada pedemontana in direzione nord-ovest, collegandosi alla via che, costeggiando il Colle Peretto, scendeva verso La Mola.