Torna indietro

Il portale

Il Parco Nazionale del Circeo

Cinque ecosistemi in un’unica area protetta

Istituito nel 1934 per salvare la foresta dalla bonifica, il Parco tutela promontorio, duna, laghi costieri, foresta planiziale e l’isola di Zannone.

Il Parco Nazionale del Circeo è stato istituito nel 1934, mentre la bonifica dell’Agro Pontino era ancora in corso. Non fu una scelta paesaggistica: serviva a impedire che la foresta planiziale — l’ultimo lembo della grande Selva di Terracina — finisse dissodata come il resto della palude.

È uno dei parchi nazionali italiani più piccoli e, allo stesso tempo, uno dei più diversificati. In poco più di ottomila ettari racchiude cinque ambienti distinti, ciascuno con la propria comunità biologica.

I cinque ambienti

  • La foresta planiziale — circa tremila ettari di bosco di pianura con querce secolari e le «piscine», depressioni che si allagano d’inverno e si asciugano d’estate.
  • La duna litoranea — ventidue chilometri di cordone sabbioso alto fino a venticinque metri, fra i più rilevanti del Mediterraneo.
  • I laghi costieri — Paola, Caprolace, Monaci e Fogliano: zone umide salmastre riconosciute dalla Convenzione di Ramsar.
  • Il promontorio del Circeo — un massiccio calcareo isolato con due versanti a clima opposto e decine di cavità carsiche di interesse paleolitico.
  • L’isola di Zannone — la sola isola pontina compresa nel Parco, con la lecceta e la colonia di uccelli marini.

Riserva della Biosfera UNESCO

Dal 1977 il territorio del Parco fa parte della rete MAB dell’UNESCO come Riserva della Biosfera, fra i primi riconoscimenti assegnati in Italia. Il programma non tutela la sola natura: riguarda il rapporto fra conservazione, ricerca e attività umane.

Visitare in modo corretto

  • Attraversate la duna solo sulle passerelle di legno.
  • Restate sui sentieri segnalati: fuori traccia si danneggia il sottobosco e si disturba la fauna.
  • Nelle zone umide osservate dai capanni, senza avvicinarvi alle rive.
  • Non raccogliete piante, fossili o materiale archeologico.
  • Prenotate in anticipo le visite ai siti a accesso regolamentato.

Il punto di riferimento operativo è il Centro Visitatori di Sabaudia, dove si prenotano le visite guidate e si verificano le condizioni dei percorsi.