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Mura poligonali dell'antica Circeii

Mura poligonali dell'antica Circeii

Storia
Epoca
Fine VI - inizi V secolo a.C.
Comune
San Felice Circeo
Coordinate
≈ 41.2306, 13.0819
La scheda

L’attuale Centro Storico sorge nel sito dell’antica città di Circeii, ricalcandone l’originario perimetro. Lo schema urbanistico della città antica era molto semplice: di forma rettangolare attraversata nel mezzo da un asse viario principale, il decumano massimo, con orientamento nord-sud.
Il decumano era intersecato da strade secondarie, i cardi, che invece correvano in direzione est-ovest. L’attuale Corso Vittorio Emanuele corre sull’antico decumano, mentre i cardi sono rintracciabili nelle numerose stradine che lo intersecano e che formano così un regolare reticolo ortogonale.

Oltre allo schema urbanistico, dell’antica Circeii non sopravvivono se non limitate testimonianze, fatta eccezione per le poderose Mura Poligonali, ben conservatesi in alcuni tratti, che, fin dal VI secolo a.C., circoscrivevano per scopi difensivi l’abitato antico.

Il tratto più conservato dell’antico perimetro difensivo, che raggiunge circa i tre metri di spessore, si può vedere lungo il lato sudorientale del paese, in via Gino Rossi, dove si nota una vera e propria stratificazione edilizia: sulle Mura Poligonali si impostarono quelle medievali e poi le case moderne, rispettandone il tracciato antico. Le mura proseguono girando tutto l’angolo orientale del paese ricongiungendosi con l’Antica Porta, una delle porte d’accesso più antiche all’abitato fortificato. Non sopravvivono invece nel lato nordoccidentale, dato che fa supporre l’assenza in questo tratto di una muraglia difensiva.

La cinta di fortificazione in opera poligonale del Centro Storico differisce fortemente, per la tecnica costruttiva impiegata, da quella dell’Acropoli. È costruita con un sistema più primitivo, definito di “prima maniera”, caratterizzato dall’impiego di blocchi irregolari di calcare, appena sbozzati e non levigati, di forma e grandezza variabile, sovrapposti senza l’uso di malta e spesso messi in opera così come sono stati estratti dalla roccia del monte.

La “prima maniera” - differente dalle successive di “seconda e terza maniera”, nelle quali sono evidenti le evoluzioni formali acquisite man mano dagli architetti della tecnica poligonale - è considerata la più antica, anche se non è possibile avanzare per essa una datazione precisa.

Tuttavia questa caratteristica tecnico-formale della cinta poligonale dell’abitato basso ci fornisce un importante indizio riguardo all’effettiva anteriorità di Circeii rispetto alla sovrastante Acropoli, datata al IV secolo a.C. L’evidenza archeologica è confermata dalle notizie documentarie. Ripercorrendo le fonti, infatti, tre storici latini parlano della colonia di Circeii: Tito Livio nella sua monumentale storia di Roma “Ab Urbe Condita”, Dionigi D’Alicarnasso in “Antichità Romane” e Diodoro Siculo nella sua “Bibliotheca Historica”.

Pur essendo opere che spesso traggono il loro materiale narrativo dal mito, soprattutto quando si affronta il tema arcaico e lontano delle origini di Roma nell’VIII secolo a.C., sia Livio che Dionigi parlano della colonia militare di Circeii fondata alla fine del VI secolo dal re etrusco Tarquinio il Superbo per frenare l’avanzata dei Volsci a sud di Anzio.

La colonia di Circeii, guidata dal figlio di Tarquinio Arunte, fu dedotta perché il Circeo era un luogo assai strategico per il controllo del Lazio meridionale, quasi una vedetta naturale sul Mar Tirreno: “Praesidia urbi futura terra marique”.

Nel 393, come riporta Diodoro Siculo nella sua “Bibliotheca Historica”, dopo un breve periodo di dominazione Volsca, la colonia di Circeii venne rifondata ed iscritta nella tribù pontina, sfruttando quello che rimaneva della colonia militare riferibile ai Tarquini: le mura ciclopiche.

Curiosità

Lo sapevi?

Una chicca da raccontare a chi viaggia con te.

Mancano del tutto tracce di mura antiche nel lato sud-ovest del paese, l’attuale piazzale San Francesco, dove si conservano, al contrario, molto bene quelle di epoca medievale. Questa assenza fa supporre o una loro distruzione o una effettiva assenza di strutture difensive in quel lato dell’abitato protetto dal monte, prima, e dalla sovrastante Acropoli poi. L’Acropoli sulla vetta e la città sottostante costituivano assieme un efficace quadrilatero fortificato.

Informazioni pratiche

Fruibilità

Le Mura Poligonali di via Gino Rossi si raggiungono da Piazzale San Francesco percorrendo la scalinata Antero Vaj. Sono raggiungibili anche imboccando dal Porto la salita di via Cristoforo Colombo.

San Felice Circeo, Provincia di Latina