Torre di avvistamento cinquecentesca, una delle prime quattro erette per volere di papa Pio IV nel 1562 a difesa del promontorio dalle incursioni dei pirati saraceni e barbareschi, costruita sulla rupe del Fico. Come le altre torri del sistema, aveva una base a scarpa priva di aperture e si sviluppava su due piani, con un diametro tra 7,5 e 9 metri e un'altezza compresa tra 12 e 15 metri, pensata per accogliere una piccola guarnigione di soldati incaricata di segnalare l'avvistamento di navi ostili.
Le terre in cui ci troviamo appartenevano allo stato pontificio. Siamo alla fine del XVI secolo, e c’era la necessità di vigilare sia su incursioni da parte di Barbari e Turchi che di difendere le Navi che transitavano nel Golfo e che da Napoli e dalla Sicilia navigavano verso Roma. Per controllare e difendere il territorio Papa Pio IV ordinò a Niccolò e Bonifacio Caetani (Signori di Sermoneta e San Felice) la costruzione (a loro spese) di quattro Torri (T. Paola, T. Moresca, T. Cervia e T. Fico) che permettessero il controllo della costa, delle terre interne e del traffico navale. Torre Fico fu costruita sulla rupe della costa opposta rispetto a Torre Paola, a difesa della cala dove oggi sorge il porto turistico e tutto il tratto di scogliera fino al Faro. La costruzione di queste Torri non fu così facile, poiché non volute dai pirati saraceni, e fu quindi necessario proteggere i lavoratori con una scorta armata. La scelta dell’impianto circolare, dettata dalla morfologia del terreno, fu anche una strategia militare, in quanto una superficie liscia circolare è più “sfuggente” ai colpi di cannone rispetto ad una Torre a base quadrata. Vi si entra dal primo piano attraverso una passerella in legno, manovrata dall’interno, che consentiva di render l’ingresso più complicato una volta levata. Per proteggere le aggressioni da terra, fu aggiunto, nella parte che guarda il promontorio, uno “scudo” (muro sollevato) sulla la piazza d’arme (il tetto piano) a difesa dei soldati. La base, rigorosamente a scarpa e senza aperture per garantirne la difesa da attacchi da terra, si sviluppa su due piani e termina con un coronamento a beccatelli e caditoie dove veniva collocata l’artiglieria. La costruzione delle torri fu ultimata nel 1563. Delle tante storie di cui si narra negli scritti locali, dell’utile ruolo di difesa che svolgevano queste torri di guardia, nello scontro del 1809 con le navi inglesi Torre Fico (insieme a Torre Cervia e Torre Moresca) fu gravemente danneggiata e ricostruita circa otto anni dopo (nel 1817) per volere di Pio VII. Sembra che si chiami Torre Fico in quanto nel punto in cui fu costruita era presente un “piede di fico grossissimo”, per altri dipende dalla presenza di molte piante di Fico d’India, ancora oggi ben visibili sia dal mare che dalla strada (Opuntia ficus indica è il nome scientifico di questa pianta, importata probabilmente da Cristoforo Colombo dal Centro America e non dall’India!). La Torre che vediamo oggi non è fedele rispetto all’originale progetto (unica è Torre Paola), in quanto fu ricostruita da Pio VII.