Il sentiero 758 collega l’area di Torre Fico con il Porto di San Felice Circeo lungo il versante costiero del Promontorio. È un percorso di particolare interesse storico, paesaggistico e turistico, sospeso tra mare e montagna e caratterizzato da scorci sulla costa e sul Tirreno.
Una testimonianza importante dell’antico sistema di collegamenti della zona si trova nell’opera dell’archeologo Giuseppe Lugli, Forma Italiae – Circeii, pubblicata nel 1928. Nel tratto dedicato alle «Scalette di Torre del Fico», Lugli descrive una stretta scala che, poco prima della Torre, si distaccava dalla strada e scendeva fino alla riva del mare attraverso sette rampe a zig-zag, adattandosi al ripidissimo pendio e insinuandosi in una fenditura della roccia.
Lugli non attribuisce con certezza la scala all’età romana: osserva che esempi analoghi esistevano già nell’antichità, ma afferma che essa fu certamente utilizzata durante l’epoca delle torri papali per facilitare le comunicazioni tra la spiaggia e la strada superiore.
Il percorso ha avuto un ruolo anche nella storia recente del territorio. Nel 1990 i giovani dell’Associazione Il Fortino intervennero per recuperarlo e renderlo nuovamente percorribile. La riapertura fu accompagnata da una cerimonia pubblica alla quale parteciparono il parroco, la banda cittadina e il sindaco.
Per la sua posizione, il rapporto diretto tra parete del Promontorio e mare e la successione di panorami costieri, il sentiero rappresenta uno dei percorsi mare-monti più suggestivi del Circeo. Per caratteristiche paesaggistiche può ricordare, con le dovute proporzioni, la celebre Via Krupp di Capri, pur avendo avuto una storia di gestione, manutenzione e valorizzazione molto diversa.