Unico edificio riconducibile con certezza ai Cavalieri Templari nel centro storico di San Felice Circeo, eretto tra il 1239/1240 e il 1259 su un basamento di probabile origine romana, durante il periodo in cui i monaci-cavalieri tennero la Rocca Circea per volere del papato. La torre, a pianta quadrata e originariamente merlatura guelfa, fu sopraelevata dai Caetani nel 1506 e ulteriormente rialzata dal principe Poniatowski tra il 1808 e il 1822. Oggi domina Piazza Vittorio Veneto, il cuore del borgo, e ospita una mostra permanente dedicata ai ritrovamenti paleolitici delle grotte del promontorio, oltre alla collezione lasciata al Comune dall'attrice Elsa de Giorgi.
L’assoluta mancanza di fonti non consente di stabilire con esattezza quando il Circeo entrò ufficialmente nei possedimenti della domus templare di Santa Maria in Aventino, sede del maestro provinciale dei Cavalieri Templari dell’Italia. Tuttavia è abbastanza certo che il promontorio passò ai Monaci guerrieri dopo il 1239, quando papa Gregorio IX invitò i Terracinesi a riedificare la Rocca del Circeo, senza tuttavia ottenere ascolto.
In seguito le fonti tacciono e solo grazie ad un atto di permuta del 1259 tra il frate templare Pietro Fernandi, magister domus Militiae Templi in Italia, e Giordano Pironti, vicecancellerie e notaio pontificio sappiamo che i Monaci, dopo un soggiorno di circa venti anni, decisero di cedere il tenimentum della Sorresca e il “locum Sancti Felicis situm in Monte Circeyo cum omnibus iuribus et pertinentiis suis spetialiter cum domibus, turri.” Sulla base di queste notizie gli estremi cronologici della permanenza dei Cavalieri Templari al Circeo sono da fissarsi dopo il 1239 e fino al 1259.
La consistenza degli interventi edilizi attribuibili agli anni in cui i Templari rivolsero la loro attenzione a questo lembo di terra della Marittima, attirati dai sicuri profitti di una economia silvo-pastorale integrata dalla pesca, evidenzia il grande interesse nutrito dalla domus templare romana e il Circeo.
Ad essi si deve la riedificazione e soprattutto il ripopolamento dell’antico abitato romano di Circeii, sui resti del quale fu costruito il borgo medievale, l’attuale Centro Storico, e la meravigliosa Torre che ancora oggi con la sua mole domina piazza V. Veneto.
La Torre dei Templari è l’unico edificio architettonico riconducibile con certezza ai Cavalieri del Tempio. Essa fu eretta sul podio di un preesistente edificio di età romana e ha un solido impianto quadrato che in origine sviluppava un alzato di due livelli, come si evince dalla merlatura, che ancora si intravede, inglobata nella successiva sopraelevazione, fatta probabilmente intorno al ‘500.
A circa metà dell’alzato essa presenta un leggero restringimento volumetrico, segnato da una cornice lavorata con profilatura a 45°. Il vano inferiore, coperto da volta a botte acuta e privo di apertura, sembra svolgesse la funzione di cisterna per la raccolta dell’acqua, così da destinare al vano sopraelevato, accessibile dalla porta laterale ancora oggi in uso, e all’attico del mastio le funzioni specificamente difensive.
Le caratteristiche tipologiche della Torre dei Templari non rientrano nel linguaggio architettonico delle case-torri medievali o delle residenze fortificate di alto lignaggio, diffuse a Roma e nel Lazio durante il Medioevo, ma la inseriscono a pieno nel linguaggio dell’architettura militare elaborata dall’Oriente Crociato nel corso del XII secolo, anche e soprattutto con il contributo degli stessi Templari.