Statua sommersa collocata nei fondali antistanti il promontorio del Circeo, meta apprezzata dagli appassionati di immersioni subacquee che frequentano la costa protetta del Parco Nazionale, ricca di praterie di posidonia e di una fauna marina particolarmente varia grazie alla tutela ambientale dell'area.
Al Circeo si è ormai consolidata da anni una tradizione immancabile per molti appassionati subacquei: la visita alla statua del Cristo sommerso. La meta del pellegrinaggio si trova a ben 18 metri di profondità al largo del porto turistico di San Felice, dove il 25 aprile 1992 si eseguirono i lavori di posizionamento e inabissamento della scultura. Durante una sentita cerimonia pubblica nel piazzale del porto il Vescovo Domenico Pecile benedì il Cristo, cerimonia che si ripete ogni anno in occasione della festa della Liberazione con il dono di una corona di fiori gettata in prossimità della scultura.
La statua realizzata in bronzo è ancorata al fondale tramite un basamento di cemento armato alto un metro e pesante oltre tremila chili. Il sito è individuabile grazie ad un gavitello di segnalazione ed è vietato alla pesca e all’ancoraggio.
Sul modello di questo inabissamento il 5 settembre 2010 sul versante opposto del promontorio (in prossimità della grotta delle Capre) è stata sommersa un’opera bronzea denominata “Il volto di Cristo” voluta e realizzata dall’artista Ignazio Colagrossi.