Fortino situato in località Monticchio, sul versante del promontorio del Circeo, nella stessa area in cui si trovano anche i resti del tempio arcaico omonimo e una delle cave storiche di alabastro. La stratificazione di siti archeologici, cultuali e militari in questa zona testimonia la lunga e continua frequentazione umana del promontorio, dall'età pre-romana fino alle fortificazioni moderne.
I fortini di avvistamento e difesa del Circeo erano posizionati strategicamente lungo la costa e sulle alture. Uno di questi si trova sul colle Monticchio, poco lontano dal Centro Storico. Costruito durante il periodo medioevale è formato da una struttura in forma quadrata con torretta. Delle mura rimangono solo alcuni resti e un pozzo a tronco di cono, profondo 6 metri e con un diametro di 1,50, posizionato a nord-ovest su una spianata artificiale.
Conformemente con le abitudini costruttive del medioevo, questa fortificazione sorse probabilmente sulle preesistenze di una struttura di epoca romana o, secondo alcuni, sull’antico tempio arcaico del colle. Questo dato è avvalorato dall’esame della tecnica costruttiva, poco accurata, a causa dell’impellente necessità di costruire un punto di avvistamento in questa località. Aveva infatti il compito di sorvegliare la strada pedemontana che dalla Mola saliva verso il Paese. Proprio per le sue esigue dimensioni, come tutti gli altri fortini (esemplare è il fortino di Cretarossa di cui si conserva la base), avevano esclusiva funzione di vedetta e servivano a segnalare eventuali attacchi al castello con segnali di fumo e fuoco, proprio per questo motivo erano anche detti “guardie”. Come gli altri fortini probabilmente fu distrutto dalle truppe di Alfonso d’Aragona nel 1441.